Sacralità e Tolleranza

Giovedì 23 Dicembre 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra Sacralità e Tolleranza degli artisti: Alessandro Angiovini, Anna Maria Basile, Aldo Berardi, Giancarlo Caporali, Simone Casini, Laura Costantino, Alessandra Lampiasi , Fabrizio Paoletti, Maurizio Piccirillo, Banafsheh Rahmani, Giuliana Silvestrini, Davide Simiele, Altin Toska, Massimo Totolo.

La mostra si propone di esplorare le tematiche legate al divino e al senso dell’anima nella società multietnica e delle esigenze di tolleranza che da essa scaturiscono.

Soqquadro & Vista

Presentano

Sacralità e Tolleranza

Mostra collettiva

DURATA: 23 Dicembre 2010- 07 Gennaio 2011

INAUGURAZIONE: mercoledì 23 Dicembre 2010 18.30

ORARI: dal lunedì al sabato 16.00-20.00

LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

CURATRICE: Marina Zatta

COLLABORAZIONI: Gloria Ceschin, Michela Melis, Yasmin Mohamed Samir,

Alessandra Parrella, Mara Valente

INFO: tel. 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004

info@vistatv.it soqquadro@interfree.it

www.soqquadro.eu

Vista” è un centro dedicato all’arte e alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti, ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo. In questo luogo Soqquadro espone la collettiva micro & MACRO,

un progetto di Marina Zatta sul ruolo dello spazio nel determinare la narrazione di un’opera d’arte.

La mostra è realizzata nel periodo natalizio e si propone di esplorare le tematiche legate al divino e al senso dell’anima nella società. In un momento storico in cui le religioni tentano con forza, a volte persino con la violenza, di riconquistare spazi culturalmente perduti contrapponendosi all’analisi pragmatica della laicità, una riflessione artistica e intellettuale sul senso profondo della religiosità, più che delle religioni, può aprire degli spazi di riflessione. La società moderna è sempre più globalizzata e cosmopolita e questo richiede necessariamente la capacità di confrontarsi tra differenti culture e tra sensibilità legate a visioni religiose e degli spazi dell’anima diversi tra loro. Ovviamente, l’Arte oggi utilizza molteplici linguaggi narrativi e di conseguenza le opere che saranno esposte non rappresenteranno necessariamente il tema con stilemi figurativi, ma esprimeranno il concetto del divino e dell’umano nei vari linguaggi artistici e con tutte le tecniche.