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Quello che altri dicono e fanno

La dimensione della mente

‘Un uomo voleva sapere cos’è la mente, ma non nella natura, quanto nel suo personale e grosso computer. Così gli chiese ( nel  suo miglior Fortran, naturalmente) : “Tu calcoli che penserai mai come un essere umano ?”.La macchina si mise subito al lavoro, analizzando la propria struttura intrinseca. Alla fine, come è costume di queste macchine, stampò la risposta su una striscia di carta.

le Due Dimensioni Dell'Anima
le due dimensioni dell’Anima. Fabrizio Paoletti

 

L’uomo si precipità a prenderla e trovò, nero su bianco, le parole:  QUESTO MI RICORDA UNA STORIA.’

Gregory Bateson, Mind and Nature

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Libro vero e vero tempio

C’è chi legge il libro scritto dagli umani e ne deriva verità immutabili, senza volerne leggere le innumerevoli contraddizioni,  invece di voler leggere il vero libro della Creazione: il mondo concreto in cui nasciamo.

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Se una volontà di un Creatore fosse scritta, credo che sarebbe stata scritta sulle pagine di un  libro che non si distrugge.

Non  inciso da mani, non raccolta di parole umane, ma un libro di materia vivente, sempre in mutamento.

Il nostro mondo è il Libro vivente, la più vera descrizione di quanto, di magnifico e terribile,  si contiene in questo mondo.

Ogni altro libro, diventa inutile se non contempla tutto ciò che l’umano comprende del mondo e di sé.

Correspondances

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

II est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
— Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

Charles Baudelaire

Da I fiori del male, Les Fleurs Du Mal, 1857

Corrispondenze

 

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che sono vivi,
una foresta di simboli che l’uomo
attraversa nei raggi dei loro sguardi familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un’unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.

Profumi freschi come la pelle d’un bambino
vellutati come l’oboe e verdi come i prati,
altri d’una corrotta, trionfante ricchezza

che tende a propagarsi senza fine- così
l’ambra e il muschio, l’incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi

confutatis maledictis, de generibus

La dicitura genitore al posto di padre e madre sui moduli scolastici è perfettamente legittima, non toglie niente ai genitori che sono anche padri e madri e accoglie la possibilità di riconoscimento di tutte le persone, padri, madri che siano i genitori di una figlia o di un figlio.

Questa opzione è poi ancora più significativa per le persone che siano state alla nascita identificate dal genere che non le rappresenta e che arrivano alla consapevolezza del loro genere identitario anche dopo aver avuto dei figli in una relazione con una persona del sesso opposto. la persona che avvia il percorso di transizione o che l’ha concluso è legittimamente genitore e continua ad esserlo indipendentemente dal suo sesso di nascita e dal genere in cui si identifica e si riconosce, e lo stato riconosce la legittimità di questo percorso.

Perchè quindi stupirsi della richiesta di non dover specificare madre e padre, termini che denotano la conformità esclusiva a un genere per chi in un genere attribuito alla nascita non si è riconosciuto?

Vorremmo una politica più saggia e più attenta alla tutela della dignità dei suoi cittadini e delle sue cittadine.

con amore.