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La motivazione a superare sé stessi – verso IML40 Chicago 2018 – Se Mr Leather Italia è il mio babbo gay :)

Ci sono delle cose che ti tieni dentro e che non puoi dire, non le puoi esprimere ad altri, hai delle remore persino ad esprimere te stesso, da quanto ti sembrano strane. Questo balzo del cuore che ti viene quando vedi un ragazzo, quella grande eccitazione che ti prende quando vedi un uomo con stivali da cowboy o con uniforme da equitazione con stivali.. lo senti e ne sei consapevole, ma non lo puoi raccontare perché nessuno intorno a te ne parla e lo racconta, anzi..
Scopri poi da grande ricercando “stivali” su internet, che esiste un mondo che condivide questa dimensione, ma ormai non lo puoi raggiungere. Ti sei detto: tu hai un’altra cosa da compiere per te, hai scelto che avrai una famiglia, questa è la cosa che importa il resto è solo un’immaginazione, tu vuoi un figlio, hai scelto altro !
.. ma poi questo sogno della famiglia crolla un bel giorno ti ritrovi con dei frammenti di te, ma ti manca di ritrovare il quadro: te dove stai in che punto sei rimasto? Da che punto riprendi la tua vita adesso che è una figlia di 3 anni che ha bisogno di te? E lei oggi è la tua stessa vita perché quando lei nata sei rinato anche te al mondo.
Allora quella bimba diventa un punto fermo la prima priorità del tuo mondo.
Te ci sei e sai che anche i tuoi bisogni sono importanti perché hai bisogno di stare bene e di avere una vita tua perché lei possa essere felice. Ma quell’ideale che senti che ti abita dentro e che vorresti vivere, non è compatibile con quello che sono i tuoi doveri oggi di padre, di padre separato..
Poi la figlia cresce, le tue relazioni cambiano si evolvono, hai più libertà ma la responsabilità resta sempre alta, però inizi a respirare e trovi per caso una persona con cui iniziare a condividere molto di più rispetto a quanto avevi fatto con i precedenti compagni.. incomincia a vivere un mondo che hai sempre sognato e che non ti è mai appartenuto e che forse un po’ ti spaventava anche.
E allora, quando poi le tue responsabilità diminuiscono e i tuoi spazi di azione aumentano, ti prendi questa libertà di metterti in gioco e di provare una gara, per essere rappresentante di quel mondo, quella immagine di te che hai desiderato di essere da tanto tempo..
Sì, può proprio capitare che te che eri quel bambino che non poteva avere e che non poteva accettarsi e che non sarebbe mai riuscito a essere quella cosa grande che sentivi dentro, ti ritrovi ad essere proprio quello che un tempo non avresti mai immaginato..
Mr Leather Italia possibile? Eh sì è proprio possibile, ho investito su di me e ho cercato di essere una persona libera e finalmente oggi posso essere liberamente me stesso…
Ecco allora che questa gara diventa un’occasione di affermare la mia identità, le mie identità pienamente.. artista babbo ingegnere compagno e anche feticista leatherman. “Si dai babbo, davvero puoi fare questa gara e vincere ? Troppo ganzo !” – “Diglielo Lavinia a tuo babbo di gareggiare!!”
Ecco oggi che sono riuscito a potermi rappresentare pienamente non solo nella sfera privata Ma anche in quella pubblica mi sento una persona completa, più compiuta più apposto.. sfilare al Pride con il gruppo del Leather Club Roma e con accanto Rete genitori Rainbow è stata un’emozione, mi sono sentito completo per la prima volta di tanti pride a cui ho partecipato, finalmente potevo essere pienamente me stesso, genitore e leatherman..
E ora l’occasione di portare questa mia avventura fino al livello più alto all’international Mr leather di Chicago a maggio, in rappresentanza della comunità leather italiana, ma come posso fare il leatherman e il Mr Leather Italia senza tenere conto della mia identità di genitore, della mia storia di ragazzo che non poteva accettarsi e poi di attivista per i diritti lgbtqia, che che mi aveva dato lo stimolo per andare lì e vincere ?
E così ho chiesto al direttivo di Rete Genitori Rainbow di poter uscire a Chicago sul palco come Genitori Rainbow, insieme ai simboli dei nostri club Leather & Fetish e mi è stato risposto di sì..
Ecco quindi che questo progetto fotografico che racconta una passeggiata in centro con mia figlia e il mio compagno, che è diventato un’occasione per fare qualcosa per rendere più visibile la nostra condizione le nostre diverse condizioni, farle vedere nella loro normalità nella loro quotidianità nel nostro divertimento nella nostra complicità e anche nel pieno della mia identità.
Spero che questa corsa dell’International Mr Leather non sembri soltanto una stranezza, una velleità, un essersi montato la testa o pretendere di essere chissà chi, che proprio non sono .. Andrò in quella faticosissima gara perché potrò lì portare me stesso pienamente, portare la mia difficoltà e la mia recuperata serenità e realizzazione di oggi: se non fossi stato quel ragazzo che non poteva accettarsi, non sarei stato padre forse e sicuramente non sarei stato Mr Leather Italia oggi, quindi mi sento oggi di potermi spendere per questo messaggio che credo ci accomuni: anche se non siamo stati un tempo noi stessi, la possibilità di recuperare l’abbiamo e l’avremo sempre.
E per me anche questo, oggi, non voglio che sia un punto di arrivo ma un punto di partenza, una nuova esperienza da tenermi nello zaino, per poter combinare qualcosa di meglio e qualcosa di nuovo anche domani e nei prossimi miei anni.
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“When Mr Leather Italia is my gay dad” – Fundraising and visibility project in favor of the people of the gay leather community or any other sexual minority who are also parents.
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Se Mr Leather Italia è il mio babbo gay

English Version below

Progetto di fundraising e visibilità in favore dei padri della comunità gay leather

(e di tutti i genitori delle minoranze sessuali).

Che succede se il babbo partecipa al concorso per il titolo di Mr Leather Italia e lo vince ? come cambia la vita da attivista per i diritti impegnato nelle lotto contro l’omotransfobia e si diventa una icona del mondo gay leather, ispirato a una idea di maschile forte e rivestito da uniformi in pelle e stivali, fortemente connotato da una idea di liberazione sessuale e di sessualità atipica fetish, kinky, bdsm?

Sostanzialmente non cambia proprio niente, e ci è piaciuto girare per il centro di Firenze, fotografarci, ricevere apprezzamenti e riconoscimento, come sguardi curiosi o straniti.

La storia di tutto questo la raccontiamo in una serie di immagini, la commentiamo in delle cartoline da diffondere sul web e in un ebook fotografico per una campagna di fundraising.

Progetto di Fabrizio Paoletti (www.puroquore.it)

Foto di David Pestelli (https://www.instagram.com/davidpestelli.fotografo/)

Cartoline Progetto

(altre cartoline usciranno nelle prossime settimane )

Perché facciamo questo ?  E’ semplice:

  • per la visibilità delle persone leather gay fetish che sono anche genitori, non sono l’unico a vivere questa condizione ma molti non la possono esprimere liberamente.
  • per dare la possibilità a chi ci apprezza di sostenere l’avventura che vedrà Fabrizio Mr Leather Italia 2017 impegnato nel concorso International Mr Leather 2018 – IML40 a Chicago a Maggio 2018
  • per sostenere progetti di genitorialità diversa non stereotipica
    • Rete Genitori Rainbow, associazione di supporto ai genitori lesbiche, gay, bisessuali e transgender con figli da relazioni eterosessuali.
    • Il Giardino dei Padri, rete di associazioni aderente alla campagna internazionale MenCare, che  si rivolge a tutti i tipi di famiglia  promuovendo una nuova cultura della responsabilità e delle cure paterne, superando ogni stereotipo.
  • e anche per progetti per la promozione e visibilità della comunità leather italianaquote-devoluzione

Dettaglio progetto al link: progetto-babbogaymrleather-it

Come sostenere questa iniziativa ?

  • Condividendola su social
  • Con una piccola donazione per la raccolta fondi:

Benefit Sostegno

Categorie benefit

  • Involved, fino a 9 €: rimani aggiornato sul progetto e sulla condivisione dei contenuti dalla pagina facebook e dal sito o via mail.
  • Supporter, 10 € o oltre: oltre al precedente ricevi l’ebook fotografico completo, italiano o inglese.
  • Dreamer, 20€ o oltre: ricevi anche una e-card personalizzata con una foto estratta dall’ebook fotografico
  • Promoter, 30€ o oltre : ricevi il materiale e su richiesta la menzione di Promoter sulla pagina del progetto.

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fai una donazione attraverso il seguente link: www.collettiamo.it/colletta/40nw16mu

Progetti correlati

Facebook link https://www.facebook.com/events/1895112257230264/

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English Version

Fundraising and visibility project in favor of the people of the gay leather community or any other sexual minority who are also fathers.

What happens if your father participates in the competition for the title of Mr Leather Italy and wins? Is lgbt right activist everyday life affected becoming an icon of the gay leather world, inspired by a strong masculine idea and covered by leather and boots uniforms, strongly characterized by an idea of ​​sexual liberation and atypical fetish kinky and bdsm sexuality ?

we would like to show how basically it does not change anything, and we enjoyed walking around the center of Florence, doing this photo-shooting, receiving appreciation and aknowdledge, as wel as curious or odd looks sometimes.

We tell the story of all this in a series of images, we comment on it in postcards to be spread on the web and in a photographic ebook for a fundraising campaign.

PROJECT by Fabrizio Paoletti (www.puroquore.it)

PHOTOGRAHS by David Pestelli (https://www.instagram.com/davidpestelli.fotografo/)

 

Project social cards

(other cards to come in the following weeks)

Why do we do this? Is simple:

  • for the visibility of leather gay fetish people who are also parents, I’m not the only one who lives this condition but many can not express it freely
  • to give the opportunity to those who appreciate us to support the adventure that will see Fabrizio Mr Leather Italia 2017 engaged in the International Mr Leather 2018 – IML40 competition in Chicago in May 2018
  • to support different non-stereotypical parenting projects
    • Rainbow Parent Network, support association for lesbian, gay, bisexual and transgender parents with children from heterosexual relationships.
    • The Garden of Fathers, a network of associations adhering to the international MenCare campaign, which caters to all types of families, promoting a new culture of responsibility and paternal care, overcoming every stereotype.
  • and also for projects for the promotion and visibility of the Italian leather community-devolution

How to support this initiative?

  • Share it on social
  • Small donation for fundraising:

Support Benefits

Benefit categories:

  • Involved, up to € 9: stay updated on the project and on the sharing of content from the facebook page and from the site or via email.
  • Supporter, € 10 or more: in addition to the previous one you receive the complete photographic ebook, Italian or English.
  • Dreamer, € 20 or more: you will also you receive a personalized e-card with a photo taken from the photographic ebook.
  • Promoter, € 30 or more: receive the material and on request the promoter’s mention on the project page.

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Ricercare-il-Sogno

una famiglia arcobaleno e un genitore rainbow

Quello che voglio condividere oggi non è una riflessione sul tema di due associazioni del panorama glbtiq italiano. 

Si tratta invece di una dimensione di relazione umana che dopo tanto tempo ho avuto la fortuna di provare di nuovo e che dopo una sospensione di alcuni mesi mi ha riportato a vivere con nuova consapevolezza.

La fortuna, che mi capitò qualche anno fa, di incontrare, tramite quella omonima associazione, la realtà delle famiglie arcobaleno, si è ripetuta qualche settimana fa, quando in circostanza non programmate e passando da Ferrara ho avuto la bellissima idea di contattare due amiche che vivono lì, di poterle rivedere e riabbracciare con le loro figlie di 9 anni e di riprendere la nostra conoscenza e dialogo.

Ho capito bene rivedendole, e riprendendo un filo di discorsi addipanatisi un discreto tempo fa, quanto sia forte il legame che mi fa sentire profondamente unito alla loro dimensione di vita. Loro, come altre persone che ho nel cuore che hanno fatto la stessa scelta di mettere su famiglia come coppia omogenitoriale, mi hanno accolto nella loro casa e mi hanno dato modo di condividere la loro dimensione quotidiana e familiare. Ho potuto così rinnovare e rivedere intatta quella dimensione di vita che mi ha affascinato al loro primo incontro,  la loro dimensione genitoriale.
Le due donne intelligenti e dolci che ho davanti a me con le loro figlie, e che posso osservare nel dialogo con le loro bambine, sono due mamme spettacolari.

Di loro, e del rapporto che hanno tra loro e con le loro figlie, è assoluta ed evidente in ogni momento la dimensione di mamme e questo ruolo che assumono costantemente che riveste le decisioni quotidiane come quelle dei progetti di vita e da cui deriva il loro impegno nell’associazione che rappresenta la loro famiglia.

Nel Nostro Mondo Colorato
Nel nostro mondo colorato – la famiglia di Chiara e Roberta Emma e Giada
Bellissimo respirare i momenti insieme con le loro figlie, sentire i racconti dei loro giochi ed impegni quotidiani, vederle cresciute e sentirle continuare a crescere con la consapevolezza della loro singolarità e della differenza che contraddistingue la loro dalle altre famiglie.

Bellissimo capire che di loro mi “intrippa” la personalità delle persone singole che si confermano uniche e vere, e la loro dimensione individuale di mamme, ciascuna con la sua personalità, e anche come insieme, di coppia, dove ciascuna interpreta il suo ruolo con il suo particolare carisma.

Oddio, il fatto che siano lesbiche è un dettaglio del tutto trascurabile ma è questa condizione che le contraddistingue totalmente da altre coppie e famiglie e rende loro necessario impegnarsi per portare avanti una battaglia che renda la loro famiglia uguale come diritti alle altre famiglie che vivono intorno alla loro casa, certo ciascuna di esse avrà pur certo la sua specifica realtà, dimensione e storia, proprio come la loro.

Ecco allora che l’incontro di un genitore rainbow, che vive una dimensione di genitore (pur separato) e di omosessuale, proprio come la loro, ecco che si trova ad essere “stregato” da questa magnifica dimensione umana di condivisione di ruoli e di responsabilità di rappresentazione di coppia, di genitorialità e di famiglia.

A casa loro io mi sento a casa, so di essere contornato da attenzione e cura, sento intera la dimensione di protezione e di educazione che risiede nel.dialogo fra le mamme e le loro figlie, che crescono consapevoli della presenza delle loro mamme e anche con la consapevolezza della necessità delle loro battaglie quotidiane per essere rappresentate come famiglia in un mondo che non le contempla.

Io le ringrazio per avermi ancora una volta accolto nel loro nido e avermi fatto respirare questa dimensione unica e grande della loro famiglia, atipica e pienamente famiglia, ovvero rappresentazione perfetta ed integrata della loro dimensione di coppia e della loro dimensione genitoriale..

Io, che ho una figlia da mia moglie da cui sono separato e divorziato, e che vivo la mia dimensione di genitore in una famiglia allargata e che con la mamma esercitiamo pienamente, condividendolo, il ruolo genitoriale, con la nostra assidua presenza nei confronti di nostra figlia ma anche nella forzosa distanza di genitori separati, sono ammaliato quando incontro quella dimensione piena di famiglia e di totale familiarità e condivisione di impegno che è la famiglia delle mie amiche Roberta e Chiara Bonora-Zangoli, unite in matrimonio a Barcellona nel 2010, con le loro figlie Emma e Giada riconosciute Bonora-Zangoli per lo stato spagnolo, pienamente figlie di entrambe le loro mamme, che vivono invece nella loro città e nella loro scuola la dimensione di bambine diverse, non contemplate dal loro paese, non tutelate e non riconosciute nel loro diritto di avere due mamme. E mentre vivono una meravigliosa dimensione di condivisione e di famiglia nelle loro case.

E qui scaturisce con forza l’amara riflessione.

Una famiglia arcobaleno con due mamme è una condizione reale ma non prevista dallo stato italiano.. lo Stato? Quello stato che in virtù del suo essere Stato dovrebbe tutelare i suoi cittadini e cittadine? Lo Stato che dovrebbe tutelare costituzionalmente queste bambine nella loro dimensione di famiglia e che invece si dimostra stato assente e patrigno e le obbliga ad emigrare per vedere riconosciuta la loro condizione di figlie delle loro due mamme.

Povero paese l’Italia che emargina e tradisce la fiducia di chi non riconosce pienamente come figlio/a, e lo rinnega e lo respinge, ledendo il diritto primario del riconoscimento della sua identità familiare.

Altrove, in un altro spazio e in un altro tempo, vi accoglieranno e così invece oggi noi ci perdiamo l’opportunità di riconoscere come paese civile, il fondamento di una famiglia e il fondamento dell’amore. Abbiamo veramente fallito il progetto di questo paese.

E rimane in me la voglia e la consapevolezza della forte identità della mia condizione di genitore omosessuale con la loro e di voler lottare per i loro per gli stessi diritti, che appartengono totalmente anche a me, pur avendo una condizione di vita totalmente diversa. I loro diritti e quelli delle loro figlie mi appartengono come essere umano e come cittadino di questo paese che è lo stesso paese mio e di mia figlia.

Sono consapevole che la stessa ottusità che non contempla oggi la vostra famiglia è la stessa omofobia che mi ha impedito nella mia fanciullezza ed adolescenza di riconoscermi come omosessuale e di vedermi in un giorno futuro, come il futuro padre che volevo diventare, vivendo una condizione di coppia genitoriale ed affettiva come la vostra.

Care Chiara e Roberta, al vostro fianco nelle vostre e nostre battaglie io ci sono.

Fabrizio

i miei ritratti di altre famiglie arcobaleno
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in god we do not need to trust..

riprendo il tema della mia opera in relazione a questa  sollecitazione di oggi di bergoglio. Francesco Non sono d’accordo e la frase citata è non solo discriminatoria e pregiudizievole  ma si basa su un assunto che è falso e lo spiego. Adorare un dio senza coglierne il significato è inutile. Se non si comprende che il dio è suggello rispetto al comportamento etico che vuol dire “responsabile e rispettoso” delle persone nei confronti di altri esseri umani e dell’ambiente e che quello è il principio ispiratore di una vera etica dio è inutile anzi toglie la responsabilità della scelta etica nell’uomo collocandola nella mente astratta divina e rimuovendola da quella della persona.  La vera Etica è un’etica che non ha il bisogno di un dio ma è quella che nasce dall’intimo desiderio e inclinazione di una persona verso il rispetto di ciò che è altro da sé e verso il sentirsi responsabile di quanto agisce e non agisce nei confronti dell’altro/a. ammantare questo senso di responsabilità da un velo divino serve solo per incutere un timore reverenziale che è purtroppo solo tossico rispetto al valore dell’etica di responsabilità e rispetto. e da quella tossicità che si scatenano conflitti interessi di parte e guerre di religione in senso stretto e traslato. amen faith-rid per inciso in modo molto più chiaramente dimostrato la tesi può essere ritrovata in questo libro del filosofo Eugenio Lacaldano “un’etica senza dio”, libro che ho scoperto dopo aver partorito la mia idea di Etica di valore solo senza la necessità di un qualsivoglia dio. eticasenzadio

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Essere ed Arte

Arte, artificio, artificiale.

Motivata finzione,

reale imitazione.

 

Tradita traduzione dell’essere

nella materia

e nell’immateriale.

 

Espressione di ciò

che realmente non è, essendo realmente.

 

Pura tecnica o tecnica pura,

decoro, artigianato ?

Meglio espressione di azione e volontà.

Artivismo.

Ricerca di ciò che siamo o vorremmo essere

interpretazione di ciò che è o si vorrebbe che fosse.

 

Incongruenza espressa.

O Congruenza,

dalla nostra Incongruenza

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Opere ispirate al mondo Leather Gay – Gay Leather lifestyle Artworks

After the decision to hold Mr Leather Europe 2013 Context in Padua November 9th 2013, Fabrizio Paoletti challenged himself to realize in his conceptual abstract painting some  works dedited to gay Leather suggestions. Three Artworks then come alive which will be won as prize for Mr Leather Europe 2013  winners.

Dopo la decisione di tenere l’elezione di Mr Leather Europe 2013 a Padova il 9 novembre 2013, Fabrizio Paoletti si è posto la sfida di realizzare nella sua pittura astratta concettuale alcune opere dedited ai suggerimenti nello stile leather gay. Prendono vita tre opere, che sarà date in premio ai primi tre classificati del Mr Leather Europe 2013.

 

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Electro ( Offend ) – canvas, acrylycs, 50×50

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CumShot (There it was )- canvas, acrylycs, spikes, 50×50 

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Bound to Cum ( Was I tied ?)  – canvas, acrylycs, rope, 50×50

Mr Leather Europe 2013,

hosted by Leather Friends Italia Association

………..

the Prize page

 …..

and the winners are

MrLeatherEurope2013

1st Prize Mr Leather Italy Francesco

2nd Prize Mr Leather Oyst Francisco Villatoro

3rd Prize Mr Fetish Biker Matthias Ganik

photo courtesy of Danilo Mario Primo Pacifici

MrLeathermanPuroquore

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Solidarietà e ringraziamenti a Susanna Camusso

In occasione del pride di Milano di domani sabato 30 Giugno pubblico la mia lettera a Susanna Camusso vittima sul web di una stupida e violenta campagna denigratoria per una foto scattata insieme a me in occasione del Roma Pride 2018.
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Carissima Susanna Camusso
sento il bisogno di scriverle a proposito della campagna diffamatoria di cui è stata oggetto a motivo di una foto scattata durante il Pride di Roma con me e con Tommaso Mr Leather Italia 2018, foto che è stata ripresa dal Corriere nel sua web gallery  e che è stata utilizzata in in modo improprio da blogger, giornalisti di parte, accusandola di non stare dalla parte dei lavoratori, ma di sostenere le persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, intersex e asessuali nel loro pride.E la ringrazio perchè la divisa che indossavamo sottolineava evidentemente la nostra appartenenza alla comunità gay leather fetish italiana: eravamo infatti al Pride di Roma per sfilare con orgoglio insieme al gruppo del Leather Club Roma, una comunità con storia più che ventennale che svolge un ruolo sociale importante per le persone fetish / leather ed è un riferimento per tante persone che si riconoscono in quella identità anche a livello nazionale.
Questa divisa che indossavamo l’ha anche un attimo disorientata, perchè quell’aspetto lei lo ha associato a qualcosa di anti-democratico e non in linea con il suo pensiero politico. Ho voluto subito tranquillizzarla su questo dicendole che sono antifascista e che partecipavamo convintamente col gruppo del Leather Club Roma al Pride della Brigata Arcobaleno, con presenza anche di nostri soci sui manifesti del Pride assieme ai partigiani e alle Famiglie Arcobaleno, a giovani e coppie e anziani LGBTQIA e anche ai genitori della Rete Genitori Rainbow, genitori lgbt con figli da relazioni eterosessuali, di cui indossavo la maglietta (sono infatti anche un genitore, oltre ad essere un lavoratore come del resto tutte le categorie di persone che ho citato, con una figlia maggiorenne che mi supporta in un progetto di visibilità contro i pregiudizi).
La ringrazio quindi di aver avuto fiducia e di essersi lasciata fotografare con noi; sono orgoglioso che il nostro sindacato riconosca le diversità e sia al nostro fianco come genitori, come famiglie, come singoli e singole, ovvero come persone LGBTQIA delle più diverse identità che comprendono anche quella del mondo leather e fetish.
La divisa che indossiamo rappresenta una comunità con una storia e con dei valori; essa connota la nostra sessualità e il nostro immaginario erotico. L’utilizzo di divise in ambito gay/fetish è anche un mezzo di decostruzione degli stereotipi maschilisti associati alle divise stesse, una forma di smascheramento e destrutturazione dei meccanismi del potere. Le relazioni gay/fetish/bdsm sono sempre improntate ad una profonda (e negoziata) consensualità, al rispetto reciproco e al reciproco piacere, alla consapevolezza che il “potere” è frutto di una (temporanea e sempre revocabile) delega, trasformandosi altrimenti in violenza. La nostra “frequentazione” delle divise ci rende come comunità consapevoli che esse si indossano e poi si tolgono; che l’esercizio del potere è una questione di ruoli e circostanze; ci aiuta a evidenziare e destrutturare i meccanismi del potere, rendendoci evidente dietro il “potente” di turno, dietro chi indossa una qualunque divisa nel mondo reale: una persona né più né meno come noi.Grazie quindi per questa partecipazione alla nostra esperienza del Pride romano, che per noi ha particolare valore di riconoscimento e di visibilità della nostra comunità.
Se poi vediamo l’uso che certi gruppi hanno fatto della nostra foto in campagne ulteriormente denigratorie razziste e violenze, mi pregio di essere al suo fianco in quei volantini che affermano la nostra presenza reale nel mondo, siamo persone, lavoratori, immigrati e come essere umani abbiamo gli stessi diritti degli altri che devono essere riconosciuti.
Fabrizio Paoletti, Mr Leather Italia 2017
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Riferimenti:
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Esiti fund raising “Se Mr Leather Italia è il mio babbo gay”

Grazie per il sostegno ricevuto economicamente e personalmente

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In particolare esprimo la mia profonda gratitudine per l’enorme sostegno morale rievuto da Fabio, Claudio, Rory, Maria, Alan, Cecilia e Bob, dai Club Leather Fetish Italiani con Leather Club Roma , Leather Friends Italia e Leather Club Milano che mi hanno incoraggiato e supportato  sostenuto in questa iniziativa.

la somma raccolta è stata di 700€ i fondi ricavati dal servizio sono stati ripartiti nelle quote previste come da tabella.

Riepilogo fund raising progetto “Se Mr Leather è il mio babbo gay”
Fondi Raccolti  €                    700,00
somma ottenuta dal servizio collettiamo.it  €                    679,70
Quote beneficiari
contributo viaggio IML Fabrizio Mr Leather Italia 2017  €                    271,88 40%
contributo Rete Genitori Rainbow  €                    135,94 20%
Contributo Giardino dei Padri  €                    135,94 20%
Contributo Stampe Mostra Fotografica Roma Firenze  €                    135,94 20%

 

con orgoglio di padre gay e leatherman

Fabrizio, Mr Leather Italia 2017

 

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